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09/03/2014

Colesterolo alto, cosa fare?

Se non tenuto sotto controllo, può contribuire all’insorgenza di vere e proprie patologie-killer


L’ipercolesterolemia (detta anche “colesterolo alto”) è una condizione diffusa e frequente nella popolazione. E, se non tenuta sotto controllo, può contribuire all’insorgenza di vere e proprie patologie-killer come arteriosclerosi, ipertensione e malattie cardiache.

Molto più aggressivo degli incidenti stradali o dei disastri aerei, ne soffre quasi il 40% della popolazione americana ed europea. Stiamo parlando dell’ipercolesterolemia, uno dei maggiori killer dei paesi occidentali, componente spesso fondamentale negli infarti e negli ictus. Quando il colesterolo in circolo è troppo, infatti, può causare danni alle arterie e impedire un sufficiente flusso di sangue al cuore, provocando, nel tempo, malattie gravi come arteriosclerosi o infarto. Contrastare i livelli elevati di colesterolo è, quindi, fondamentale per ridurre il rischio di questo genere di malattie negli adulti.

Colesterolo questo sconosciuto

È una molecola presente naturalmente nel sangue umano. Di per sé, dunque, il colesterolo non è negativo per il corpo umano, anzi: contribuisce alla costruzione delle membrane cellulari e al trasporto degli acidi grassi, aiuta il fegato a sintetizzare la bile, e alcune ghiandole come le surrenali, l’ipofisi, i testicoli e le ovaie a produrre gli ormoni di loro competenza.

LDL, HDL, VLDL: c’è colesterolo e colesterolo

Come si suol dire, non tutto il colesterolo viene per nuocere. Il colesterolo HDL, infatti, è detto anche “colesterolo buono”, perché protegge dall’arteriosclerosi e contrasta l’aumento di quello cattivo. L’LDL e il VLDL, invece, rappresentano i nemici da combattere: tendono a ostruire le arterie impedendo il corretto flusso sanguigno, con conseguente aumento della pressione e causando così uno sforzo del muscolo cardiaco. 

Come correre ai ripari

Lo stile di vita attivo e l’alimentazione controllata sono fondamentali per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo. Via libera, quindi, all’attività fisica regolare (almeno 30 minuti di camminata al giorno), che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo, e al controllo regolare del peso. Fondamentale, in ogni caso, è essere guidati costantemente dal proprio medico di base, che potrà consigliare (dall’attività fisica all’alimentazione, ai farmaci) la terapia più idonea al proprio caso.


Colesterolo alto: occhio al cibo

In generale evitate tutti i cibi grassi, elaborati o fritti, e limitate le carni rosse, i crostacei e le uova (in particolare il tuorlo). Preferite i grassi insaturi come l’olio extra vergine di oliva a quelli saturi quali burro o panna. Quando andate a fare la spesa, poi, controllate le etichette degli alimenti ed evitate tutti quelli che contengono grassi vegetali idrogenati (spesso i biscotti e i dolci industriali), dannosissimi. Consumate almeno 5 porzioni di frutta e verdure al giorno, preferibilmente a inizio pasto: le fibre ostacolano l'assorbimento di colesterolo (oltre a favorire il senso di sazietà). Optate per i metodi di cottura che necessitano di poco olio (possibilmente a crudo) come il vapore, il cartoccio, il microonde, la pentola a pressione, e insaporite con limone, aceto balsamico, spezie varie. Abbondate con il pesce, meglio ancora se “azzurro”. Limitate, invece, il consumo di formaggi stagionati a favore di quelli freschi e magri (in quantità sempre moderate). Per finire, consumate cereali, pasta e pane in versione “integrale”, perché più ricchi di fibre. 

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